“Ho voluto rispondere alla chiamata perché la mia federazione al tempo era convinta che si giocasse e quindi volevo farmi trovare pronto, pur sapendo che sarei stato sottoposto a quarantena. Giustissimo rinviare gli Europei e sulle nostre due partite è difficile fare una previsione, aspettiamo e preghiamo che la situazione nel mondo migliori. Se mi pesa l’isolamento? Sinceramente no perché con me c’è anche la mia famiglia e ci godiamo un po’ di tempo tutti insieme. Poi qui ho il tapis roulant, la ciclette e altre cose che mi permettono di allenarmi per mantenere la forma fisica. Qui posso allenarmi, mentre a Padova non potrei. Tra un paio di giorni potrei anche uscire per correre e questo per me è importante. Da noi si parla della situazione in Italia come una delle situazioni più gravi in Europa. Siamo dispiaciuti e aspettiamo tutti novità positive dall’Italia, gli islandesi vogliono bene agli italiani! – ha dichiarato ai canali ufficiali del Padova, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Emil Hallfredsson – Più che a quando torneremo a giocare, sto pensando più a quello che sta succedendo nel mondo, alla gente che sta male. E’ giusto che si torni a pensare al calcio, ma dopo che abbiamo risolto questa situazione con il virus. E’ questo il problema principale, è come guerra nel mondo. Quando sarà finita tornerà il calcio. Il tempo che ho passato a Padova l’ho passato con piacere. Mi trovo bene e mi piacerebbe aiutare la squadre a salire in Serie B, ma direi che con questa situazione è proprio presto per parlarne".