Nonostante le titubanze societarie e la tardiva programmazione del futuro, quella della costruzione di un centro sportivo di proprietà resta comunque una delle imminenti priorità della società di via Belgio. Lo ha più volte dichiarato anche il Presidente Setti, che una casa dove crescere tutti insieme, dalla prima squadra alle giovanili, per una realtà come l’Hellas Verona è fondamentale. Qualche settimana fa ecco l’ipotesi ex Glaxo, un’area di 50 mila metri quadri situata nella zona della Spianà. Campi da calcio, ristorazione, servizi, il tutto in una posizione strategica dal punto di vista urbanistico vista la sua collocazione poco fuori dal centro città. L’ostacolo più grande? L’ingente richiesta economica: 6 milioni di euro. Cifra che diventerebbe ancora più considerevole eseguiti i necessari adeguamenti che richiede una società che opera nel calcio professionistico. Da qui la frenata della trattativa e la ricerca di altre aree anche fuori dalla città. L’idea della società gialloblù resta comunque quella di fare un forte investimento e risolvere una volta per tutte il problema logistico che ogni giorno costringe le centinaia di ragazzi del Settore Giovanile a traslocare in giro per la provincia per un allenamento. Ma allo stesso tempo si cerca un’area dove si possa costruire un impianto spendendo, chiavi in mano, 5-6 milioni di euro.