“Juric è uomo che finalmente merita la copertina. A Crotone ha vissuto un momento magico. A Genova si è fatto tutto più difficile. Con il Verona ha trovato la sua dimensione. Ivan ha coraggio, ha dato letture appropriate. Ha saputo scommettere. Per esempio? Prendi un giovane di talento (Kumbulla ndr) e lo piazzi al centro della difesa in serie A. Lo fai sentire importante. Gli dai credito, lo valorizzi. Non è da tutti. Il valore aggiunto di Juric? Caratterizzare la squadra, plasmarla, renderla affine al suo modo d’essere. Senza snaturare il valore dei suoi giocatori. Convinto che la strada sia quella giusta? Andiamo oltre la classifica? Bene, sì sono convinto. E il motivo è semplice: questo Verona ti arriva al cuore. Ha conquistato la gente. E il tifoso dell’Hellas, prima di giurarti amore, ti mette alla prova. Li conosco bene i veronesi che tifano Hellas. Il calore è superiore anche alle piazze del sud che bruciano di calcio. Se dai tutto, ti danno tutto. Diventi beniamino. E da lì in avanti è fantastico. La Verona che ho vissuto, e che mi resterà dentro per sempre – ha dichiarato il doppio ex di Hellas Verona-Roma, Maurizio Iorio – Parlano tutti di Amrabat. Felice scoperta, giocatore che è già finito nel ciclone del mercato. Lei? Amrabat è una delle cose più belle di questo splendido Verona”. Lei dice: vedo il Verona e mi emoziono. Ce lo spieghi meglio? “Lì ho visti contro l’Inter. Solidi, composti, per nulla impauriti. Se la sono giocata alla pari. Come una squadra d’onore. Per la quale tifi a prescindere. Io, poi, quella maglia me la sento addosso. Il mio Verona-Roma per sempre? Fanna contro Nela. La storia”.