Depotenziata, ma resta in piedi. L’indagine della Procura federale sui rapporti tra Gabriele Volpi, patron dello Spezia e della pallanuoto Recco, e il Verona calcio, di proprietà di Maurizio Setti, è ancora viva. Ereditata, è bene ricordarlo, dall’inchiesta della Procura di Como sulle attività finanziarie di Volpi, che potrebbe essere rinviato a giudizio per una serie di reati tra cui il riciclaggio. Il procuratore Giuseppe Pecoraro, dopo aver riscontrato che non ci sono gli elementi per ricondurre direttamente la proprietà del club gialloblù all’imprenditore ligure – contrariamente a quanto ipotizzava la Guardia di finanza – ha concentrato le sue attenzioni su vicende minori, riconducibili alla gestione economica del Verona di Setti. Motivo per cui il presidente è stato convocato in Procura – si legge su La Gazzetta dello Sport – per rispondere alle curiosità di Pecoraro. L’audizione era fissata per questo pomeriggio (inizio alle 15), ma Setti ha chiesto di posticiparla alla stessa ora di lunedì.