“Abbiamo avuto un campionato e mezzo anomalo. Una battaglia continua, fatta di tamponi, protocolli sanitari, mancati ricavi e rimborsi. E il tutto in un periodo felicissimo dal punto di vista dei risultati. Pensate solo alle trasferte modificate per aderire ai protocolli Figc. In mezzo campionato, abbiamo avuto una perdita di biglietteria pari a 4 milioni di euro, più una somma cospicua di restituzione della quota abbonati ed immissione di voucher. A questo, il mancato introito per i prodotti derivanti dal merchandising, stimato attorno al milione di euro ed altri due milioni di benefit sponsor. Dipendenti e calciatori sono stati regolarmente pagati e, in molti casi, i tifosi hanno preferito barattare il credito degli abbonamenti con i nostri prodotti – ha dichiarato a L’Arena, il direttore operativo dell’Hellas Verona, Pantaleo Longo – Siamo in contatto con le autorità per riaprire in sicurezza il ritiro di Fiera di Primiero e cercare di ottenere una quota più congrua, rispetto al 25% della capienza del Bentegodi, per le gare di Coppa e campionato. È chiaro che al momento non ci soddisfano le circa ottomila presenze previste a macchia di leopardo all’interno dello stadio. Si deve tener conto però, del momento che stiamo vivendo e di come potrebbe, facendo gli scongiuri, mutare la pandemia. Il Verona, grazie a Setti, guarda avanti. Il Centro sportivo? Abbiamo visto soluzioni da ristrutturare ed altre da creare dal nulla. Ci stiamo lavorando, come del resto organizzativamente sul settore giovanile”.