Spiace che un post pubblicato sul mio profilo personale (e non nella pagina pubblica) di critica sportiva, magari vibrante e non condivisibile ma squisitamente goliardico, sia stato usato per montare un caso inesistente o, peggio, addirittura di razzismo. Sul fatto sportivo ho voluto manifestare il mio dissenso per il modo in cui è stato trattato Giampaolo Pazzini che, a mio parere, non meritava il trattamento riservatogli nell’ultimo mese e di finire in panchina le prime due giornate di campionato. Non si può dire a maggio che si ripartirà da Pazzini, passare giugno ed agosto a dire che è il nostro capitano ed è il perno della squadra, per poi arrivare ad agosto in cui lo si è fatto sembrare quasi un fastidio e un peso di cui liberarsi. Questo ovviamente è quello che io ho percepito da fuori, se le cose non stanno così me ne rallegro e son felice di essermi sbagliato, per il bene dell’Hellas. Per il momento io sto dalla parte del Pazzo, senza sé e senza ma. Sulla ridicola accusa di razzismo invito invece a rileggersi le varie definizioni della parola nelle varie enciclopedie a disposizione dell’umanità intera. “Minacciare” scherzosamente di far mangiare delle mozzarelle campane scadute a Fusco in caso di retrocessione non mi sembra rientri nell’ambito del razzismo ma delle battute. Anche perché se Fusco fosse stato toscano e avessi detto, per esempio, che gli avrei fatto mangiare una ribollita andata a male in caso di retrocessione, la cosa sarebbe passata totalmente inosservata. In ogni caso, per festeggiare la salvezza dell’Hellas, son disposto a bermi una bottiglia di Valpolicella Classico che sa di tappo!!!