Rischio retrocessione quasi al 100%. Ultimissima posizione in classifica, a -6 dal 19º posto. L’intera andata senza vittorie (8 pareggi e 11 sconfitte su 19 partite). Tra le uniche squadre d’Europa che non hanno vinto ancora una gara – l’altra è il Troyes francese. Come si può notare, l’Hellas Verona avrebbe tutti i motivi del mondo per nascondersi dietro i suoi stessi problemi. Tuttavia, il club ha trovato una raggione ancora più forte per non farlo: i suoi tifosi.

Presenti in mille e mille al stadio Marc’Antonio Bentegodi, e sempre numerosissime in trasferta, i “butei”, come sono conosciuti, non smettono di fare, anche in questa sventurata stagione, cio’ che avevano fatto negli recenti e triste anni tra le serie B e C: cantano e gridano 90 minuti per gara, talvolta con qualche contestazione, ma senza mai un fischio – perché “il Verona non si fischia”, dicono sempre. E proprio perciò, la società ha deciso di trasformare i tifosi nel suo principale punto di riferimento, per quanto riguarda anche al marketing, per continuare a lottare per una improbabile salvezza.

La prima azione è stata anche un segno di riconoscenza. L’Hellas ha preso um pagginone sulla Gazzetta dello Sport per ringraziare ed esaltare i suoi inseguitori: “unici”. Questa iniziativa è stata preceduta da una conferenza stampa rilasciata dal presidente e proprietario gialloblù, Maurizio Setti. In quella ocasione, Setti aveva rassicurato che continuerebbe al timone della società anche in caso di retrocessione. Iniziativa “matematica” dunque? E chi lo saprà mai? Il fatto è che, per quanto abbiamo potuto vedere sui siti dei tifosi – perché il Verona si puo’ vantare anche un grande seguito di “media alternative” in tutto il belpaese –, la pubblicità è stata ben ricevuta.

E dopo il paginone sulla Gazzetta, il Verona ha riconfermato di volere i tifosi accanto a sè anche com i fatti. La societa ha deciso di abbassareil prezzo dei vari settori dello stadio disponibili ai tifosi non abbonati.

Una decisione necessaria anche per rimediare l’errore di aver maggiorato i prezzi degli abbonamenti all’inizio della stagione – situazione que che portò ad un piccolo crollo nel numero di abbonati (14.017 nel 2014-15 contro i 13.208 della corrente stagione) ed anche nella media di presenze stagionale (19.229 nel 2014-15, 17.428 oggi). Il 24 gennaio il Verona tornerà a giocare al Bentegodi, contro il Genoa. Crediamo che i tifosi risponderanno in tanti (com sempre) al richiamo della società. E la squadra, rispondera anch’essa sul campo?

Scritto da Thiago Herminio Bordotti Zanetin, brasiliano della città e província di São Paulo, 30 anni.