L’attaccante serbo Bosko Jankovic, primo marcatore della Serie A TIM 2015/16, racconta le sue emozioni dopo il pareggio all’esordio del Bentegodi contro la Roma e del suo passato al Genoa, avversario domenica al Ferraris dell’Hellas Verona.

“Sono molto contento di essere in conferenza a pochi giorni dalla sfida con il Genoa. Della squadra ligure ho ricordi molto belli dei 5 anni vissuti a Genova. Non vedo l’ora di scendere in campo. Ho visto tanti giocatori nuovi, loro sono una squadra nuova. Non è mai facile giocare a Marassi, ma noi siamo un bel gruppo che si conosce da tre anni e dobbiamo mettere in campo la stessa grinta e lo stesso spirito che abbiamo messo in campo contro la Roma. L’ultima vittoria del Verona a Marassi risale in Coppa Italia, io segnai con la maglia del Genoa e chiedo scusa ai tifosi del Verona (ride, ndr) poi il Verona, però, passò il turno ai rigori, complice anche un mio errore dal dischetto. Il gruppo è fondamentale per vincere in questo calcio. Da quando sono a Verona sono migliorato molto a livello tattico, il mister vuole la stessa concentrazione sia a livello offensivo che difensivo. Spero di continuare così, non voglio pormi obiettivi ma io sono tranquillo e felice di essere ancora gialloblù. La nazionale? Sinceramente non ci ho mai pensato. Io sono pronto e a disposizione ma se qualcuno la pensa diversamente a me va bene lo stesso così. Prima mi dispiaceva tanto ma ora non ci faccio più caso, se arrivasse però una chiamata… Il pubblico di Verona? Mi danno una carica speciale, essere coccolato è normale che mi piaccia. Teniamo però i piedi per terra perché siamo solo all’inizio. Abbiamo secondo me la miglior tifoseria italiana e lo hanno dimostrato anche sabato. L’arbitraggio di sabato? Secondo me non ha fatto bene, Toni non è stato preservato nel giusto modo. E c’era anche un giallo per me che grazie a Dio, Guida mi ha risparmiato (ride, ndr). Perchè ho voluto rimanere a Verona? Qui sto molto bene, ho fatto una scelta con la mia famiglia. Ora posso dirlo: ho avuto 2/3 offerte economicamente più vantaggiose ma a 31 anni non mi sembrava giusto dopo i due bei anni vissuti qui andarmene, e così ho rinnovato per altre due stagioni. Come vedo questo campionato? Più competitivo e difficile dello scorso. Carpi e Frosinone possono fare bene. L’alternativa al 4-3-3? È una cosa importante avere altre scelte. In questi anni abbiamo sempre giocato così e ognuno di noi sa cosa devo fare. Avere in rosa Pazzini dà un valore aggiunto a questa squadra. Ci sarà spazio per tutti, anche i ragazzi che non hanno ancora giocato sono sereni. Il 5-2 dell’anno scorso di Genoa? Dopo quella sconfitta ricordo che il mister tornó a giocare con il 4-3-3 perchè rientrammo dall’infortunio io e Gomez. Penso sia un ulteriore motivo per fare risultato domenica. Mandorlini e Gasperini? Per certi aspetti sono molto simili ed entrambi molto particolari. Chi mi ha impressionato dei nuovi arrivati? Souprayen, anche perchè è l’unico che ha giocato, è forte anche tatticamente”.