L’amore verso l’Hellas Verona non conosce confini ed età. Vedere per credere la foto scattata nel Settore Ospiti dello stadio Vigorito prima del fischio d’inizio di Benevento-Hellas Verona. È stato lui il primo a varcare i cancelli. Da anni segue in lungo ed in largo, nonostante l’età e qualche acciacco, l’amata squadra gialloblù e da buon nonno ha tramandato la passione ai suoi magnifici nipotini. Una batosta così però non la merita. Lui, come tutti i tifosi che di mercoledì hanno deciso di prendersi ferie per scendere a Benevento. Ok perdere, ma c’è sempre modo e modo. Ancora una volta la squadra di Pecchia ha issato subito bandiera bianca anche contro l’ultima della classe. Una sfida che, per qualcuno, poteva tenere vive le speranze salvezza. Ma visto il Verona al Vigorito, la retrocessione pare sempre più d’attualità. Fusco si è dimesso, anticipando così il suo addio. Mentre Pecchia resta in sella. A seguito di un confronto acceso negli spogliatoi, il presidente Setti ha deciso di mandare la squadra in ritiro sino a data da destinarsi. Un palliativo vista la situazione in cui vive il Verona. Il patron adesso deve scegliere e delineare il futuro. Si è perso già troppo tempo. C’è da azzerare tutto. Per ripartire. L’Hellas ed i suoi splendidi tifosi non meritano tutto questo.