L’attaccante dell’Hellas Verona, tra Coppa Italia e campionato, ha collezionato sino ad ora 7 presenze, 4 reti e 1 assist, per un totale di 335’ giocati. Contro la Juve Stabia al Bentegodi lo scorso 5 agosto, nell’esordio ufficiale dei gialloblù di Fabio Grosso, Pazzini è partito titolare con tanto di gradi di capitano al braccio, e ha siglato il gol del momentaneo 3-1 (finale 4-1, ndr). Nel turno successivo di coppa che ha visto l’Hellas Verona essere eliminato dal Catania, in Sicilia Pazzini è partito dalla panchina, subentrando a Matos al 75’. Contro la squadra di Sottil, prima panchina stagionale per l’ex Levante. Alla prima di campionato contro il Padova (1-1) Pazzini non è tra gli undici titolari e prende il posto di Matos all’84’. A Cosenza, gli scaligeri conquistano la vittoria a tavolino (0-3, ndr) per impraticabilità del campo Marulla, mentre alla terza giornata, il punto più alto sino ad ora della stagione per Giampaolo Pazzini. Prima tripletta (due rigori, ndr) in gialloblù e vittoria per 4-1 contro il Carpi. Un infortunio muscolare lo mette poi ko nella vittoriosa trasferta di Crotone, ma rientra subito ed a distanza di tre giorni contro lo Spezia, al Bentegodi contro i liguri rimane in campo 66’ contribuendo al successo (2-1) degli scaligeri grazie anche all’assist per la rete del pareggio di Matos. Dopo il ko di Salerno, con Pazzini in campo gli ultimi 5’, il capitano è protagonista della seconda sconfitta consecutiva dell’Hellas Verona contro il Lecce (0-2), rimanendo in campo davanti al pubblico amico per tutti i 90’. Dopo la battuta d’arresto contro i pugliesi, qualcosa si è inceppato perché Pazzini nelle ultime quattro gare, contro Venezia, Perugia, Ascoli e Cremonese (5 punti raccolti in 4 gare, ndr) ha potuto seguire solo dalla panchina le gesta dei gialloblù guidati da Grosso