“Da Sindaco intrapresi azioni di recupero crediti con il Chievo e il Verona, come attesta la delibera sul rinnovo biennale della concessione del Bentegodi del 19 luglio 2016. Oggi la riscossione con il Verona è ancora in fase istruttoria e di conteggio, ma la Giunta Sboarina non ne parla più. Nella nuova delibera di uso del Bentegodi non se ne fa menzione. Rando? Non conosce gli atti, come talvolta gli capita”. Flavio Tosi ritorna sulla questione dei debiti dell’Hellas Verona dopo che Rando lo ha accusato di non aver avviato, da Sindaco, “nessun procedimento di riscossione coattiva, non avendo trovato agli atti alcuna traccia” – si legge nel comunicato stampa inviato dall’ufficio stampa dell’ex Sindaco – Tosi ricorda a Rando “la delibera di Giunta del 19 luglio 2016 sulla concessione del Bentegodi a Verona e Chievo, nella quale il dirigente comunale competente del servizio finanziario esprime parere favorevole al rinnovo biennale fino al 2018 ‘viste – cito testualmente – le azioni intraprese per il recupero crediti del Comune nei confronti delle società sportive Hellas Verona spa e A.C. Chievo Verona srl’. Tutto scritto, firmato e deliberato. Come può Rando da Assessore allo Sport non conoscere tale atto? E’ distratto, o vuole distrarre l’attenzione per l’imbarazzo di una procedura di riscossione crediti che dopo un anno in cui lui è Assessore giace ancora ferma, come lui stesso ha ammesso?”. Tosi incalza: “Oppure Rando vuole creare confusione per coprire il fatto che la Giunta Sboarina il 4 giugno scorso ha rinnovato per altri due anni la concessione del Bentegodi tacendo sui crediti da riscuotere, infatti nella delibera non se ne trova menzione? Un omissis, questo, che fa rumore”. “Ecco le carte che Rando mi chiede e che dovrebbe conoscere – dice Alberto Bozza – ma spesso è distratto come abbiamo già sperimentato nella vicenda del campo sintetico di Via Turazza e delle piscine Lido e rischia di non far una bella figura”.