Prima il pranzo ufficiale, nel Centro Tecnico Federale di Coverciano. Poi il trasferimento a Firenze, a Palazzo Vecchio, per l’ingresso nella storia del calcio. E’ una giornata che non dimenticherà mai, quella di oggi, il Presidente Onorario gialloblù Osvaldo Bagnoli, che si è accomodato tra Alessandro Costacurta e Alessandro Del Piero prima di essere chiamato sul palco da Ilaria D’Amico per l’ingresso ufficiale nella Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC, categoria allenatori. Un riconoscimento all’irripetibile decennio al timone dell’Hellas Verona, tra il 1981 e il 1990, con tre partecipazioni alle coppe europee, due finali di Coppia Italia e ovviamente lo Scudetto. Da subito definita una favola, quell’epopea entra a pieno titolo nella storia attraverso l’uomo che l’ha plasmata, Osvaldo, che in cambio del riconoscimento ha donato un quadro commemorativo del suo Verona tricolore, che sarà esposto nel Museo del Calcio di Coverciano. Nel corso dell’evento hanno il ricevuto il medesimo riconoscimento altre grandi personalità del calcio come lo stesso Alessandro Del Piero, Ruud Gullit e Bruno Conti. Il commento del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti: “Quello che ha saputo fare Osvaldo Bagnoli non lo scopriamo certo oggi. L’unico, in 85 stagioni a girone unico, a vincere uno Scudetto con una squadra di una città non capoluogo di regione: un capolavoro, dovuto anche alla persona che è Osvaldo, da gennaio nostro Presidente Onorario. Sono quindi doppiamente orgoglioso del suo ingresso nella Hall of Fame del Calcio Italiano, un atto dovuto per il quale il Club gli fa i più sinceri complimenti”. Fonte: hellasverona.it