“L’inizio della Serie A? A dirlo fa effetto, qui a Verona avere due squadre in Serie A, una maschile e una femminile, è motivo di vanto. Abbiamo concluso con la Juventus l’anno scorso e riprendiamo sempre con loro: sono la squadra più forte d’Italia e hanno enormi qualità. Se speravo in una partenza diversa? Va bene così, una vale l’altra e dobbiamo affrontarle tutte, è bello ricominciare così forte. Cercare di raccogliere più punti dagli scontri diretti? L’anno scorso con il Bari avevamo fatto un’ottima prestazione ad esempio, purtroppo però portammo a casa solo un punto. Ancora con la Florentia San Gimignano fu una partita sfortunata, con una traversa colpita da Benedetta Glionna che avrebbe potuto cambiare l’andamento dell’incontro. Noi dobbiamo passare da quelle partite, ma anche da quelle con la Juve, quindi è importante prepararsi bene. I colleghi in Serie A? Non conoscevo personalmente nessuno degli allenatori della Serie A Femminile quando sono stato chiamato a dirigere la prima squadra, piuttosto, quando ho fatto il corso a Coverciano, ho avuto modo di confrontarmi con allenatori e allenatrici già attive nel femminile e per me è stata una bella esperienza. La mia impronta alla squadra? Quello lo vedremo! Sono contento di come si allenano, sono molto partecipi, chiedono molto e quindi significa che ci tengono e vogliono raggiungere l’obiettivo. La Juventus da giocatore? L’ho affrontata in campo tanti anni fa: la Juve, come nel femminile, è la migliore in Italia. Penso alla nostra partita e so che ci sarà tensione da parte delle ragazze, ma è normale che ci sia: non deve essere un freno, ma una motivazione per dare il massimo. Una giocatrice che mi somiglia in campo? Io ero un centrocampista, quelle che ho all’Hellas mi piacciono tutte. Le ‘senatrici’ della squadra? Le giocatrici più esperte sono importantissime, a inizio anno ho parlato con loro e si sono dimostrate un esempio. Per me è un piacere averle in squadra: si allenano bene, non si lamentano e le nuove arrivate devono vederle come un traino. Girelli? Lei non si discute. Non dico che è inutile parlarne, ma tutti sappiamo che qualità ha Cristiana. Quest’anno non c’è solo una Durante in più, ma un Hellas Verona diverso che vuole dare loro filo da torcere. Pasini? Io puntavo su Veronica come tutto il Verona, quindi purtroppo è un peccato che abbia avuto questo incidente: può essere che ora cambino delle cose. Dopo la Juventus la Florentia? Importante quella partita, ma importante anche l’Inter. La vittoria in amichevole con le nerazzurre ci ha fatto capire che anche in partite del genere possiamo fare risultato, oltretutto a una settimana dal campionato quando per nessuno esistono amichevoli. Ho avuto buone risposte dalle ragazze che hanno cercato di dimostrarmi qualcosa, ma devono anzitutto dimostrare a se stesse che sono in grado di affrontare al meglio questo campionato. Sono convinto della forza delle mie giocatrici“ ha dichiarato a Hellas Verona Channel Radio, l’allenatore gialloblù Matteo Pachera. Foto: hellasveronawomen.it