Allo stadio Tombolato, l’Hellas Verona ha mostrato ancora una volta i suoi limiti. Di gioco ma soprattutto mentali. In partita per poco più di un quarto d’ora, i gialloblù hanno subito issato bandiera bianca in casa del Cittadella, incassando la decima sconfitta in campionato, la sesta lontano dal Bentegodi. La prima di Aglietti sulla panchina scaligera è stata imbarazzante, Hellas Verona che era chiamato a giocarsi le speranze di entrare nella roulette degli spareggi promozione nello scontro diretto proprio contro la squadra di Venturato. Alla fine, Iori e compagni senza alcun affanno, hanno meritatamente portato a casa l’intera posta in palio, realizzando tre reti, tutte nel primo tempo, nate sempre da grossolani errori del reparto difensivo veronese. La squadra di Aglietti ora è chiamata alla sfida di sabato prossimo al Bentegodi contro il Foggia, ultima possibilità per strappare un pass per i playoff. Ma oramai quanto fatto sino ad oggi è già bastato per creare una frattura, mai vista prima, col fantastico pubblico gialloblù. Ed è proprio questa la sconfitta più grande della società di Maurizio Setti. Perdere un patrimonio così importante, anche per scelte a dir poco scellerate, dovrebbe quantomeno far riflettere il numero uno del club.