“Sono soddisfattissimo e sarei bugiardo a dire il contrario, per essere arrivati dove siamo non credo sia tanta fortuna, quanto il lavoro del mister e della società. La salvezza passa da questo agonismo. Le parole di Juric sulla filosofia del club? Non ci ho parlato ma lo conosco e purtroppo o per fortuna è così, a volte si lascia trascinare. Sopravviviamo nel modo giusto grazie alle plusvalenze, e credo sia d’accordo con noi: la questione è l’onestà di cosa diciamo e dei programmi, e su quello sono tranquillo. La catena è molto corta tra me, lui e il direttore: il momento è particolare, noi non siamo un club grande e dobbiamo fare con le nostre forze. Se Juric può ambire a una grande? Non sta a me dirlo. Ti posso parlare dal punto di vista del campo: è un grandissimo lavoratore ed interprete della partita, poi ovviamente nella comunicazione dei grandi club entrano in campo altre componenti, e ognuno si adatta al vestito che si trova. Abbiamo un rapporto libero e sincero, e ci sta che a volte possa andare oltre. Mi auguro che questo periodo possa aiutarlo a maturare per certe situazioni. Se ambiamo al nono posto? Se non pensiamo alla salvezza sbagliamo. Ogni partita guardo i punti dalla terzultima. Ovvio poi che le aspirazioni ci siano, e che contano le prestazioni: nessuno ci mette sotto ed è importante, ma se arriviamo come l’anno scorso è un miracolo. Il mister sa che l’obiettivo è salvarsi” ha dichiarato a Sky Sport, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.