Più forte di tutto e di tutti. Anche degli infortuni. E di un terreno di gioco non certo ottimale. Con caparbietà e spirito di sacrificio, l’Hellas Verona di Ivan Juric, al Bentegodi contro il Benevento, ha conquistato l’undicesimo punto in sole sei giornate. Un bottino che ha sorpreso tutti, allenatore gialloblù in primis. Lazovic e compagni sono riusciti a bloccare la truppa sannita guidata da Inzaghi, grazie ad un pizzico di fortuna che non guasta mai e ad una prestazione corale importante, resa unica grazie ad alcune giocate singole che ne hanno illuminato la serata. Silvestri nel primo tempo ci ha messo un paio di volte i guantoni salvando il risultato, Zaccagni oramai è sempre più una certezza e detta legge, a suo piacimento sul rettangolo verde di gioco, insieme a Barak che sta prendendo sempre più confidenza col mondo gialloblù. C’è poi Kalinic, un giocatore che si sta rivelando di partita in partita un attaccante di un’altra categoria, che sino a pochi anni fa potevamo usare solo alla Play Station, ex Atletico Madrid capace di fare reparto da solo, a cui manca solo una condizione fisica migliore ed il ritorno al gol. Tutti ingredienti questi che fanno sognare il fantastico pubblico gialloblù.