Purtroppo era nell’aria. Da troppo tempo. Non è stata quindi un fulmine a ciel sereno la decisione dell’allenatore Ivan Juric di lasciare l’Hellas Verona. Troppi indizi portavano ad una separazione. Poco conta il rilancio del presidente Setti, in extremis, pur di non privarsi del tecnico di Spalato. La decisione Juric l’aveva presa prima ancora di giocarsi l’ultima partita sulla panchina gialloblù, in quel di Napoli. Il contratto firmato l’anno scorso sino al 2023 non ha minimamente influito sulla scelta di Juric di lasciare l’Hellas Verona. I tanti soldi ed il progetto offerti da Cairo alla fine hanno vinto ed ora alla società di Setti non resta che ripartire. Da zero. O quasi. I due anni passati insieme rimarranno indelebili, due campionati che ha visto i gialloblù protagonisti lungo lo stivale nostrano come non si vedeva da anni. Ma tutto questo, oramai fa parte del passato. Bisogna adesso trovare subito la forza per ripartire, non c’è tempo da perdere anche perché c’è tutto da rifare. I tempi ed i modi, ambo le parti, non sono certo stati dei migliori. Ma anche questo fa parte di questo calcio. Dove a comandare sono solo soldi ed interessi. La passione dei tifosi viene sempre più infangata e dimenticata, davanti a faraonici ingaggi e contratti che spesso e volentieri non vengono nemmeno onorati. Juric ha dato tanto al Verona ma al tempo stesso ha ricevuto molto da una società ed una piazza che gli hanno permesso di rilanciarsi nel calcio che conta.

In bocca al lupo, mister! Verona ti ringrazia ma l’Hellas, anche senza di te, andrà avanti. Sempre!