Al fianco di mister Ivan Juric, alla prima esperienza da assistente-allenatore, c’è Matteo Paro, che è agli inizi della sua nuova carriera… ‘a bordo campo’. Superati gli esami di abilitazione all’inizio dello scorso luglio, è stato nominato allenatore in seconda dell’Hellas per la corrente stagione 2019/20. "Un’esperienza importante, che mi permette di imparare tanto e di farlo al fianco del mister (Juric, ndr) con cui lavoro da molto tempo, prima da giocatore e ora da allenatore", – aveva detto lo stesso Paro durante il ritiro estivo. Finora sono 26 le sue panchine da ‘braccio destro’ dell’allenatore croato, che a più riprese ne ha elogiato la lucidità e l’equilibrio durante le partite, elementi preziosi per mister Juric nel momento in cui deve prendere decisioni importanti a partita in corso. Non a caso sono frequenti i conciliaboli fra i due nel rettangolo dell’area tecnica.

I PRIMI ANNI "IN PANCHINA"
Ex centrocampista – fra le altre squadre – di Juventus, Genoa e Crotone, Paro lascia il calcio giocato dopo circa quindici anni di carriera da calciatore. La sua storia, specie negli ultimi anni, è legata a quella di Ivan Juric: la sua carriera da collaboratore di uno staff tecnico inizia infatti con il tecnico croato. Dall’aprile all’ottobre 2017 è assistente tecnico al Grifone, durante la seconda gestione rossoblù di Juric, e viene riconfermato anche nel campionato successivo, nella misura di 8 partite, dall’ottobre al dicembre 2018. La sua prima esperienza da allenatore in seconda è, appunto, sulla panchina del Verona, dove arriva all’inizio della corrente stagione 2019/20 insieme allo stesso Juric.

JURIC E PARO
È un binomio, quello formato da Ivan Juric e Matteo Paro, che trova radici lontane e profonde negli anni rossoblù con Crotone e Genoa. Due centrocampisti che hanno condiviso moltissimi anni insieme, a partire dalla stagione 2003/04: Juric era in Calabria dal 2001 e lì rimase a giocare fino al 2006, mentre Paro, che nel 2003 non trovava spazio al Chievo, venne mandato in prestito dalla Juventus proprio al Crotone. Qui i due si conobbero, sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, e ottennero al termine di quell’anno la promozione in Serie B tramite i Playoff. La stagione seguente fu più complessa, ma il Crotone riuscì comunque a salvarsi con un sedicesimo posto finale: Juric e Paro erano quasi sempre in campo insieme, ma le buone prestazioni di quest’ultimo convinsero la Juventus a cederlo in comproprietà al Siena, con cui farà esperienza in Serie A. Negli anni a venire i due si incontreranno anche da avversari: accade nella 14a giornata di Serie B del 1° dicembre 2006, Genoa-Juventus 1-1, con vantaggio bianconero su calcio di punizione di Pavel Nedved e pareggio, pochi minuti più tardi, proprio di Ivan Juric. Con la promozione in Serie A di entrambe le squadre, Paro viene ceduto al Genoa, con cui giocherà per due stagioni, mentre il croato si ritirerà appena un anno più tardi: quello dal 2007 al 2009 è dunque l’ultimo biennio da compagni di squadra. Tra Coppa Italia, Serie C, Serie B e Serie A Paro e Juric hanno giocato insieme complessivamente 59 partite. La prima esperienza del croato da allenatore di una prima squadra è del 2014/15, quando gli viene affidata la guida del Mantova in Serie C. Insieme a lui arriva proprio Paro, suo uomo di fiducia e capitano, quasi sempre in campo quell’anno. Nel 2015/16 fanno tutti e due ritorno al Crotone, uno da allenatore (Juric) e l’altro da calciatore (Paro) nella sua ultima stagione con maglietta, calzoncini e tacchetti. Con la coppia Juric-Paro i calabresi conquistano la prima storica promozione in Serie A. Pochi mesi più tardi Matteo Paro entrerà a far parte dello staff tecnico di Ivan Juric al Genoa.

MATTEO PARO DA CALCIATORE
Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Juventus – con un solo anno in prestito al Volpiano in Serie D – esordisce tra i professionisti il 13 novembre 2002, sostituendo Antonio Conte al 25′ di Dinamo Kiev-Juventus, gara della fase a gironi di Champions League. In quella stessa stagione vincerà il Torneo di Viareggio con la Primavera, collezionando anche tre presenze in Coppa Italia e una in Serie A. L’anno seguente non troverà spazio al Chievo, iniziando così un importante biennio al Crotone tra Serie C1 e Serie B. Al termine della sua avventura rossoblù, si trasferirà al Siena, dove con 31 presenze stagionali sarà fondamentale per la salvezza dei toscani. Nel 2006/07 la Juventus lo richiamerà a Torino per il campionato di Serie B, per poi cederlo all’altra neopromossa Genoa l’anno seguente: qui partirà titolare, ma, complici due gravi infortuni alle ginocchia nei due anni seguenti, tornerà a giocare praticamente solo nel 2010, prima con il Piacenza e poi, finalmente con continuità, con la maglia del Vicenza. SPAL, Mantova e Crotone, le ultime tre squadre della sua carriera da calciatore. Fonte: hellasverona.it