Un’estate all’insegna dei colori gialloblù: sono stati presentati questo pomeriggio nella sala stampa di Peschiera gli Hellas Summer Camp (dal 12 giugno all’8 luglio), un viaggio fatto di calcio e divertimento da vivere con i colori gialloblù sulla pelle, dedicato ai bambini dal 2004 al 2011 e alle bambine nate dal 2002 al 2010, un appuntamento che si rinnova quest’anno per la sesta edizione. Non solo le location veronesi, ma anche l’imperdibile opportunità di vivere vicino alla squadra gialloblù il ritiro 2017 a Primiero San Martino di Castrozza, con gli Hellas Camp presenti nella località trentina dal 10 al 22 luglio. A presentare il progetto, il Reponsabile Hellas Summer Camp Alberto Saccuman, insieme a Luca Toni e a Paola Toffol, presidente dell’APT San Martino di Castrozza. “L’obiettivo di quest’anno è di portare il format vincente dei camp verso una nuove dimensione e ci siamo riusciti grazie agli sforzi della Società gialloblù, che ci ha messo a disposizione nuove location e offerte per i ragazzi e famiglie che potranno vivere sempre più il nostro Settore Giovanile”, spiega Saccuman. “Oltre alle offerte di giugno che resteranno Peschiera, Bovolone e Montecchia, sicuramente le due novità importanti che andranno a compleatare l’estate sono i camp all’Antistadio, previsti dal 3 all’8 luglio, e il full camp dal 17 al 22 luglio, durante la seconda settimana di ritiro, a Imèr: 24 posti a disposizione, in cui i ragazzini potranno vivere una settimana al fianco della prima squadra”. “Per noi – dice Paola Toffol – è un grande piacere e un onore ospitare i camp insieme al ritiro. La nostra località è ideale per ragazzi e famiglie, quindi l’idea di ospitare gli Hellas Camp ci è piaciuta fin da subito”. “La Società – conclude Luca Toni – in questi ultimi anni ha fatto tanto a livello giovanile e non vuole smettere di crescere in tal senso. In questo senso, ben vengano i camp estivi del Verona, una bellissima iniziativa che si rinnova di anno in anno. Una delle novità di quest’anno è una location cara ai nostri tifosi, l’Antistadio. Un luogo sacro, vicino al ‘Bentegodi’: sarebbe bello che, vedendo proprio lo stadio del Verona, ai ragazzi venisse ancora più voglia di giocare a calcio e magari di entrare a far parte del nostro Settore Giovanile”. Fonte: hellasverona.it