Internazionalizziamo il brand. Ricordate il mantra di Setti e Gardini? Era l’estate del 2013 ed era arrivata Nike a griffare le maglie del Verona. Nelle settimane scorse è stato ufficializzato il divorzio dalla azienda americana e annunciato il nuovo accordo commerciale con Macron. A distanza di cinque anni cosa resta di Nike? Sul piano identitario è evidente a tutti il disconoscimento dei colori delle maglie, peraltro ogni anno anonime e da catalogo. Potremmo fermarci qui, dacché nel calcio l’identità e il senso di appartenenza sono valori fondanti. E cosa più del colore delle maglie li esprime? Ma passiamo oltre, del resto il sacrificio ci è era stato chiesto in nome di esigenze commerciali che – a sentire la società – avrebbero sviluppato il marchio Verona nel mondo con ingenti profitti per il club. Ma i conti non tornano nemmeno dal punto di vista commerciale. Analizzando i numeri dell’Hellas Store e in particolare i quattro bilanci 2014-2017 emerge che lo Store non ha prodotto utili. E il trend delle vendite (tra cui le vendite allo stesso Hellas Verona spa) è in continua discesa: da 1.692.397 euro della stagione 2013-14 (prima in A) a 1.298.966 della scorsa. Un calo quindi del 23,25 per cento. Dunque il tanto decantato Store sostanzialmente non ha portato soldi al Verona. Anzi è il Verona che ha portato soldi allo store. E di internazionalizzazione non c’è traccia. Perché lo Store non ha portato gli utili preventivati? È possibile che un negozio in centro storico che ha l’esclusiva sul “prodotto” Hellas Verona non crei redditività? C’è poi un dato anomalo: il costo degli acquisti, rispetto ai ricavi delle vendite, appare essere eccessivo. Tradotto: il costo del prodotto all’ingrosso è troppo alto, in particolare per i canoni di un negozio. Perché quelle spese? Nel bilancio chiuso il 30/06/2014 l’incidenza dei costi della merce sui ricavi era dell’80,71 per cento. L’anno successivo il dato peggiorava portandosi al 123,18 per cento, cioè con il costo della merce che superava addirittura i ricavi. Nel 2016 e 2017 la situazione è migliorata (nel 2017 l’incidenza dei costi sui ricavi è del 40,56%), ma solo “grazie”all’aumento delle rimanenze (non quindi dei ricavi) per 570.979 euro (cifra a sua volta notevole che segna il valore dell’invenduto dell’anno). Peraltro: cambiando ora lo sponsor tecnico che ne sarà di questo enorme magazzino complessivamente di oltre un milione di euro al 30 giugno 2017 e costituito per la quasi totalità di prodotti Nike? In conclusione: non sappiamo se per qualcuno Nike sia stato l’affare tanto decantato. Di sicuro non lo è stato per l’Hellas Verona. (CONTINUA…) Fonte: Verona Col Cuore