Il Bari è nel mirino della Guardia di Finanza. I militari delle Fiamme Gialle, in abiti civili, si sono presentati ieri mattina, poco dopo le 9, negli uffici del San Nicola che ospita anche la sede sociale del club. Durante la perquisizione durata un paio di ore sotto gli occhi della responsabile amministrativa del club Antonella Indiveri, sonostatiacquisitidocumenti e atti riguardanti l’emissione di 4 modelli F24 per il pagamento dei contributi Irpef e Inps dei mesi di gennaio e febbraio, scadenti il 16 marzo 2018. Si ipotizza il falso in atto privato. Le perquisizioni avrebbero riguardato anche la sede della Banca Popolare di Bari che ha effettuato l’operazione. Giancaspro ha convocato l’assemblea il 15 e il 16 giugno, per il ripianamento delle perdite e la ricostituzione del capitale sociale, azzerato. Il 18, tutto passerà al vaglio del Tribunale delle Imprese di Bari chiamato in causa dal socio di minoranza Gianluca Paparesta che ha denunciato l’inerzia della società di fronte a perdite acclarate – si legge sul Corriere dello Sport – In serata il Bari ha replicato con la seguente nota. “In data odierna è stata eseguita l’acquisizione di alcuni documenti concernenti l’assolvimento degli obblighi federaliconscadenza16marzo 2018, nell’ambito di un’indagine non riguardante direttamente la società. Le attività di acquisizione documentale non hanno avuto ad oggetto le questioni concernenti la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 2447 c.c., né alcun aspetto relativo alla situazione patrimo- niale della società”. Giancaspro cerca un partner per allargare la base societaria disponendo del 99,37% delle azioni. Potrebbe farlo subito avendo poche settimane fa eliminato con una modifica statutaria il diritto di prelazione spettante al socio Paparesta che potrebbe aver impugnato la delibera o potrebbe invocare il risarcimento danni per abuso di maggioranza. Sfondo c’è sempre Paparesta che subentrerebbe in caso di insolvenza dell’attuale proprietario.