Caro, preziosissimo collaboratore,
ti scrivo queste poche righe, anche se non era ciò che avrei voluto fare. Quello che mi piace, lo sai, è stare con te e tutti voi, riuniti, come in occasione della nostra tradizionale e sempre festosa cena di Natale, che quest’anno non abbiamo potuto organizzare. È in quelle occasioni che lo sguardo delle persone e il contatto umano valgono più di qualunque messaggio di auguri.
Il periodo, che impone particolari attenzioni, nuove competenze e una bella dose di pazienza, ci impedisce di vivere e condividere quel clima di convivialità e di calore famigliare a me tanto cari. Perché noi siamo una famiglia.
Ma vado orgoglioso di una cosa che non è cambiata in tutti questi mesi, e cioè la passione che ciascuno di voi ha messo e mette ogni giorno in quello che è un lavoro, certo, ma anche un’emozione, continua.
In campo non ci andiamo, ma la squadra siamo anche noi. E non una squadra qualsiasi. Perché siamo, anzi siete l’Hellas Verona. Non dimenticatelo. Mai.

Con affetto e gratitudine,
Maurizio Setti

Fonte: hellasverona.it