Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport in onda su Radio Rai 1.

“Siamo contentissimi per noi e per Luca, è stata una giornata fantastica. Il mio commento sul Napoli? E’ una squadra di qualità, probabilmente hanno pagato un po’ il giovedì di Europa League. Li abbiamo un po’ sorpresi, non credo che Benitez si aspettasse un inizio così forte e aggressivo da parte nostra. Nel calcio e nello sport in generale, le rivincite sono belle, all’andata avevamo preso 6 gol e se avessero potuto farcene 7/8 ce li avrebbero fatti tutti. Era una gara molto sentita, l’abbiamo preparata e aspettata ed è andata bene. Loro hanno grandi qualità e in qualsiasi momento possono trovare la giocata vincente, dal punto di vista generale non li ho visti così carichi, ma ci può stare nell’ottica di una squadra che ha tanti obiettivi. Clamorosa la rinuncia a Higuain? Non credo. Anche io ho cercato di far riposare Toni (nella gara di andata con il Cesena e agli ottavi di Tim Cup con la Juventus, ndr), poi ho dovuto metterlo dentro (ride, ndr). Un commento su Luca Toni? All’ultimo anno nella Fiorentina aveva fatto 8 gol, gli avevano proposto di allenare gli allievi ma si è rimesso in gioco, ha trovato un ambiente che gli ha voluto bene e credo che abbia trovato anche un allenatore che gli ha permesso di potersi esprimere al massimo. Poi lui è un campione, 33 gol in due anni è qualcosa di grandioso, ha battuto il record di Elkjaer, i numeri la dicono tutta. Noi siamo contenti di quello che sta facendo questo ragazzo, ce lo godiamo. Uno come Luca Toni, poi, è difficile da buttare giù, è un bel marcantonio. Mi auguro che prolunghi un altro anno e che rimanga ancora nel mondo del calcio, non importa dove, è un calciatore talmente importante. Che fine hanno fatto i giovani attaccanti? Magari in attacco si vive più di esperienza, su situazioni che i giovani devono imparare. Nel panorama italiano, ho molta fiducia in giovani come Zaza e Immobile, i vari Di Natale, Toni e Totti non sono eterni, ci sarà un ricambio generazionale, bisogna solo avere pazienza. Noi brutti e cattivi? L’avevo detto in settimana, era un modo per caricare i miei calciatori. Venivamo da un pareggio con la Roma, una vittoria nello scontro diretto con il Cagliari, poi abbiamo fatto una grande partita a Milano. In quelle gare abbiamo giocato per la pelle, passatemi il termine, perché avevamo bisogno di punti. Avevamo bisogno di una partita di grande aggressività, noi dal punto di vista fisico non siamo secondi a nessuno. I miei ragazzi sono stati bravi ad interpretare la partita, abbiamo tenuto queste caratteristiche per molto tempo nel corso della gara”. Fonte: hellasverona.it