Calcio spezzatino? Ebbene sì. Come già succede all’estero ormai da parecchi anni, anche la Serie A con i suoi tempi si è adattata e ha rateizzato il più possibile le varie partite delle singole giornate di campionato. Questo accade soprattutto per esigenze televisive, ma anche per agevolare le squadre che partecipano alle Coppe Europee. Un fenomeno che ha avuto come protagonista anche l’Hellas Verona. Una piazza molto ambita dalle società che gestiscono i diritti televisivi. Nei 38 match di quest’anno, i gialloblù hanno giocato alla classica ora domenicale delle 15.00 solo in 15 occasioni. Le altre 23 partite sono state disputate invece in orari che variano dall’anticipo delle 18.00 del sabato, al posticipo delle 20.45 del lunedì, senza dimenticarci dell’originale lunch match delle 12.30. Se analizziamo in dettaglio le 19 partite casalinghe del Bentegodi, scopriamo che meno della metà (9) sono state giocate di domenica alle 15.00. Negli altri incontri l’Hellas ha giocato a Verona: quattro volte in anticipo al sabato, una volta in posticipo alla domenica, una volta alle 12.30 della domenica, due volte in posticipo al lunedì, una volta di mercoledì sera (turno infrassetimanale) ed una volta di giovedì sera (posticipo turno infrassetimanale). Se fino a poche stagioni fa la domenica pomeriggio era intoccabile, ora prima di fare qualsiasi programma bisogna aspettare la conferma dalla Lega Calcio.