“Per l’Hellas le speranze di salvezza sono orami minime. Se la Spal vincesse a Verona farebbe invece un passo decisivo verso l’obiettivo che insegue. In sede di pronostico era evidente che sarebbe stata dura per delle neopromosse, ma, detto con franchezza, ritenevo che la Spal potesse essere, a questo punto, più tranquilla. Il Verona? Deve cercare di chiudere con dignità, perché con le trasferte contro Milan e Juventus non si può pensare a una rimonta che avrebbe dell’incredibile, a meno che le altre non si piantino, ipotesi che mi pare complicata. Meglio guardare al futuro. Serve ricostruire, però c’è da considerare che i conti dell’Hellas sono stati sanati con un’abbondante cura di snellimento delle uscite. La gestione è equilibrata. Se sarà retrocessione, il paracadute farà da supporto economico. Tutto questo è un vantaggio, in prospettiva, ma adesso c’è bisogno di investire, sia pure in maniera oculata. La presidenza Setti? Sono state fatte consistenti spese nelle prime stagioni: dopo qualcosa è cambiato, il Verona è andato in B nel 2016, l’azienda andava rimessa in sesto. Un caso analogo l’ho vissuto da ds dell’Hellas quando arrivai, nel 2013, e il proprietario era Pastorello. La bussola del bilancio non va mai persa. Quali sono stati gli errori commessi? Occorreva che perlomeno qualche strumento in più venisse assicurato per aumentare la competitività della squadra. In B il Verona è stato subito promosso, la base era buona, sono stati effettuati inserimenti idonei. In A occorre fare un salto di qualità e non è avvenuto. Adesso, dunque, sarebbe opportuno ricollocare al centro del progetto il risultato sportivo. Che tipo di allenatore serve all’Hellas? Mi sembra che a Setti piaccia il profilo di un emergente, ma è anche vero che l’esperienza di uno abituato a vincere è un fattore fondamentale. E cruciale, allora, sarà che tra il prossimo ds e il presidente ci sia condivisione sotto ogni punta di vista. L’Hellas a Verona è una religione, per molti è un modo di essere. Una squadra del popolo, carica di senso di appartenenza. Piazze come quelle dell’Hellas e della Spal dovrebbero rimanere sempre in Serie A”. Le dichiarazioni del doppio ex di Hellas Verona-Spal, Mauro Gibellini, a La Gazzetta dello Sport.