“Sono convinto che l’Hellas Verona può salvarsi, lo ero già quando arrivavano risultati negativi che non premiavano le prestazioni. Dalla gara contro la Sampdoria in poi, abbiamo avuto sempre una continuità di prestazioni importante. A volte i risultati non ci hanno premiato, siamo stati puniti da qualche episodio ma la squadra ha proposto sempre un calcio propositivo. La vittoria col Milan è importante per l’ambiente, per l’entusiasmo e per la soddisfazione di aver battuto una big come i rossoneri. L’equilibrio andava mantenuto nei momenti più difficili, ieri abbiamo conquistato tre punti importanti nell’economia del campionato. È stato bello l’entusiasmo del Bentegodi, ci ha dato una mano e ha spinto fino alla fine. Bisogna restare concentrati, il campionato equivale a una maratona che si decide verso marzo e aprile. Bisogna arrivare nella miglior condizione – ha dichiarato il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, a TMW radio – Caceres? E’ arrivato ma stava giocando poco, però è un professionista straordinario. Ha carattere, ci ha dato una grande mano. Ha una carriera tale che nessuno può metterlo in discussione, siamo felici di averlo con noi. Abbiamo tanti ragazzi giovani, Fares è del ’96 che sta facendo un campionato straordinario. Bessa è un ’93, nessuno si aspettava Caracciolo. Dobbiamo portare questi calciatori a dare tutto, la squadra cresce con la crescita dei singoli. Il mercato di gennaio? Credo che il mercato invernale sia importante, ma l’anima della squadra si costruisce in estate. Avevamo dei calciatori da portare al massimo della condizione, ci stanno arrivando piano piano. La squadra è cresciuta dopo il primo mese in cui sono arrivate prestazioni negative, come la gara in casa con la Fiorentina oppure all’Olimpico contro la Roma. Poi abbiamo trovato una continuità di prestazioni importanti, sono venuti meno i risultati ma abbiamo una squadra in grado di giocarsela con tutti. A gennaio le rose vanno integrate e migliorate, non credo che la nostra sia una formazione che debba essere stravolta. Credo che debba essere puntellata, migliorata come proveranno a fare tutti. Ma lo spirito della squadra non lo compri al mercato, ma lo costruisci col lavoro quotidiano. Non solo da parte di allenatori e dirigenti, ma anche da parte di medici, magazzinieri e altri profili che contribuiscono alla crescita di tutto il gruppo”.