“Il caso Pecchia è creato dai mass media fin dalla scorsa stagione, nonostante la squadra fosse stata a lungo in testa alla classifica e comunque sempre nelle prime posizioni ed abbia raggiunto l’obiettivo stagionale della promozione in serie A ; il mister ha sempre avuto la fiducia della società ed in primis del Presidente. Purtroppo in questa stagione è stato messo in discussione già dopo il pareggio di Crotone anche se avevamo passato il turno di Coppa Italia ed avevamo fatto una buona prestazione alla prima di campionato contro il Napoli. Per noi non è mai stato in discussione – così il ds dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, a TMW – Pazzini? È stato il capocannoniere della B, ha un contratto lungo col Verona. In A , ovviamente, il gap si riduce, e Pazzini che in B ha fatto la differenza, qui la può fare , magari, in un modo diverso ma nessuno meglio di Pecchia conosce il giocatore, lui lo ha fatto rendere al massimo lo scorso campionato ed ovviamente oltre alle grandi qualità del calciatore c’è anche merito del mister, tutti noi ci fidiamo delle scelte dell’allenatore ed il rendimento di Pazzini dello scorso anno lo conferma. Credo che non ci sia niente da risolvere. Cassano? Ci ho messo il cuore. Come cerco di fare con tutti i calciatori che ho avuto nelle mie squadre. Il presidente lo avrebbe preso a gennaio della scorsa stagione, io avevo dei dubbi ed infatti non lo prendemmo Ci è stato proposto a giugno e da lì ci ho parlato molto spesso e a lungo. Cassano è un campione che ci ha colpiti con voglia ed entusiasmo ma che non ha retto a questioni personali che vanno rispettati. C’è rammarico tecnico, è ovvio, ma evidentemente le condizioni non erano ideali, gli mancava la famiglia dopo pochi giorni e lo ha detto e poi riabituarsi a un contesto agonistico non è stato facile. In quel brevissimo lasso di tempo con noi si è comportato in modo impeccabile, poi ha avuto questo rigetto e nostalgia verso Genova e abbiamo pensato che fosse meglio che ci separassimo prima che dopo…”.