Il Progetto Scuola in visita all’Istituto Superiore ‘Tusini’ di Bardolino, con il direttore sportivo Filippo Fusco ad incontrare i tanti ragazzi e a rispondere alle loro domande. Argomento del giorno l’integrazione e l’eguaglianza come valori generale dello sport, temi particolarmente cari al DS gialloblù, accompagnato nell’occasione dal responsabile del Progetto Scuola Zaccaria Tommasi e dall’attaccante del Verona Calcio Femminile Melania Gabbiadini. Ecco le principali dichiarazioni principali di Filippo Fusco, rilasciate durante l’incontro con gli studenti.

L’INCONTRO: IL CALCIO E’ CONDIVISIONE
«Il valore più grande dello sport è rappresentato dalla condivisione di emozione e di valori, dal rispetto di regole condivise; bisogna dare il giusto valore e la giusta importanza a quelle persone che lavorano quotidianamente dietro le quinte, con grande rispetto per se stessi e per gli altri. E’ il rispetto la base di tutto. Le vere disuguaglianze con il calcio femminile non sono solo legate ai guadagni, ma anche alla minor partecipazione ad eventi importanti. Sono sicuro che lo lo sport darà un contributo importante per cambiare le cose, come storicamente ha fatto da sempre con grande forza, perché lo sport è politica dei valori, è etica. Il calcio, in particolare, è condivisione, è stare insieme, non è solo il modello vincente che viene proposto come buono, anzi l’essenza dello sport è rappresentato da milioni di appassionati e di atleti che fanno sport senza avere mai le luci della ribalta ma con impegno e dedizione. Ciò che spinge è la passione, lo fa con miliardi di persone. Lo sport unisce, e se riusciamo a fare questo in piccolo tutto ciò si può ampliare permettendo anche alla società attuale di fare un passo avanti».

ATTUALITA’: CARPI? SFIDA DIFFICILISSIMA
«Col Carpi vedo una partita difficile. La squadra allenata da Castori era in Serie A lo scorso anno, come il Verona, ma andiamo lì per provare a fare il massimo risultato. Sappiamo che tutte le partite presentano insidie e credo che la gara più difficile è sempre la prossima, quella che ci aspetta».

MERCATO: NESSUN PROBLEMA CON GANZ
«Problemi con Ganz? Non c’è nessun caso Ganz. Noi siamo contenti di Simone, ci ha dato una mano importante e ha ancora tanti margini di miglioramento. Il fatto che possa avere altre richieste è solo un’attestazione in più di stima nei suoi confronti e conferma la bontà della scelta dell’Hellas a puntare su Simone. E’ un calciatore in prestito dalla Juventus, abbiamo ottimi rapporti con tutte le società e i bianconeri sono contenti, consapevoli che Verona rappresenta una tappa importante nella crescita del calciatore. Giocare a Verona, infatti, è diverso che giocare in altre realtà, soprattutto in Serie B, e questo gli permette di misurarsi con colleghi di reparto di alto livello come Pazzini, Gomez e gli altri attaccanti. Ganz è stato in grado di guadagnarsi il suo spazio e di segnare gol importanti, facendo buone prestazioni».

L’AVVENTURA A VERONA: STIMOLANTE LAVORARE IN UNA PIAZZA COSI’
«Lavorare al Verona? E’ una bella responsabilità, c’è una grande tifoseria e si sente la passione di una città intera. Il nostro ruolo da dirigenti è quello di mettere tutti nelle migliori condizioni possibili per svolgere al meglio il proprio lavoro. Personalmente avverto la responsabilità di lavorare per un club così prestigioso, che con lo Scudetto 1984/85 è entrato di diritto nella storia di questo sport. Romulo e Pazzini? Stanno mettendo le loro grandi qualità al servizio del gruppo. Se Toni sarà un buon direttore sportivo? Luca ha la capacità e l’esperienza per fare ogni cosa».

Fonte: hellasverona.it