“Siamo molto diversi, io non riuscirei a stare fermo a lungo per imparare a suonare. O a dipingere – ha raccontato Bruno Zuculini a La Gazzetta dello Sport – La pittura è l’altra mia grande passione – spiega Franco – Dipingo a olio su tela ma anche con altre tecniche. Prima ero cattolico come i miei genitori, adesso mi sento più vicino alle idee di Spinoza per il quale Dio è la Natura. E mi godo Verona: per questo ho scelto di vivere in centro”. “Siamo stati all’Arena, una grande emozione. Bella la città, buonissimo il cibo e Caceres ci ha fatto scoprire anche il vino: lui è un intenditore” racconta Bruno. ”Io continuerò a vivere in Italia e se non riuscirò a fare il musicista, proverò a diventare un imprenditore, magari in campo immobiliare. Bruno invece farà l’allenatore perché è appassionato”. “Ho imparato molto da Guardiola – racconta Bruno Zuculini – Quando ho fatto il ritiro con lui, il suo atteggiamento era esemplare”. “A proposito di grandi personaggi, nel ritiro dell’Argentina la sera Maradona passava tutte le camere a scherzare e a confrontarci. Il paragone tra lui e Messi non si può fare perché hanno giocato in epoche diverse” ricorda Franco Zuculini. “Ce la faremo a salvarci perché nessuno lavora quanto noi, perché c’è un ottimo staff e perché stiamo credendo” gli fa eco anche Bruno “e perché il pubblico è fantastico, in casa e trasferta. Il Bentegodi somiglia al Cilindro, lo stadio del Racing: pensa se anche lo stadio di Verona non avesse la pista…”.