“Verona diverso dal Cagliari dell’anno scorso? Qui abbiamo trovato sin dal primo giorno la mentalità vincente, con un allenatore che subito ci ha fatto capire i suoi principi. Pecchia mi ha dato più responsabilità, qui c’è più gruppo e meno individualità. Pazzini? Lui può trasformare in gol ogni assist. Poi ci sono Romulo e tanti altri, però qui il gruppo è nato più in fretta rispetto a Cagliari. Se conquisto la serie A sul campo un’altra volta, penso di meritarmela. Ho accettato con entusiasmo questa soluzione, spero di restare qui a lungo – ha dichiarato il centrocampista dell’Hellas Verona, Marco Ezio Fossati, a La Gazzetta dello Sport – Mi sento pronto, maturato, cresciuto mentalmente e tatticamente: ci sono. A Verona non c’è un play fisso? C’è interscambio di ruoli. Il play lo fanno anche a Bessa, Romulo o Valoti: quando hai giocatori di qualità, se uno è pressato il regista diventa un altro. Sono soluzioni che proviamo sempre con Pecchia. Il Perugia? Va forte, è nel mio cuore perché mi ha fatto crescere. A proposito, visto quello che si sta passando in zona per il terremoto, sono molto vicino a loro. Anche ad Ascoli, altra piazza dove sono stato. Come giudico questa Serie B dall’alto delle mie 137 presenze in cadetteria? Sempre difficile, con la possibilità di sbagliare ovunque. E il livello non mi sembra abbassato, anche se tante società hanno ridotto il budget. Attenzione a Frosinone e Carpi, poi Spezia e Bari. La rivelazione non mancherà: Entella o Cittadella. E se il Perugia continua così…”