“Non bisogna perdere la testa. Ho visto la partita e la squadra, subito il pareggio, si è innervosita. Comprensibile che sia così: il risultato era ormai acquisito. Ma non ci si deve far prendere dal panico – ha dichiarato Silvano Fontolan a La Gazzetta dello Sport – Il rigore non assegnato e le parole di Setti? Il fallo c’era. Ma non si deve credere a complotti contro il Verona. Si peggiorano le cose. L’errore è stato grave. Ora è necessario reagire. Il momento non è semplice – continua – le avversarie hanno qualche punto in più, ma siamo stati i primi per metà stagione. Quel che di buono è stato fatto non può essersi smarrito in poche settimane. Se sono fiducioso? Con il capocannoniere del torneo, tanti buoni giocatori, e il calcio efficace che si è visto per mesi, continuo a pensare che il Verona è la squadra più forte della B, che rimane durissima: l’ho vinta con il Como nel 1975 e 1981, è un torneo estenuante e non si deve mollare