Mentre lo stato italiano emana nuovi decreti per contrastare il coronavirus, la Serie A torna in campo. A porte chiuse. Si riparte dal recupero della settima giornata del girone di ritorno, con l’Hellas Verona di scena allo stadio Ferraris in casa della Sampdoria. I gialloblù di Juric si presentano col 3-4-2-1 composto da Silvestri; Rrahmani, Gunter, Dawidowicz; Adjapong, Amrabat, Pessina, Lazovic; Verre, Zaccagni; Di Carmine.

A poco più di mezz’ora dal fischio d’inizio, cambio nell’undici titolare, con Eysseric che lascia spazio a Verre (scelta tecnica, ndr) uno degli ex di turno. Lieve risentimento muscolare invece per Kumbulla. Esordio dal 1’ invece per Adjapong.

Con gli spalti vuoti, si sente solo l’allenatore gialloblù dare continue indicazioni alla squadra, scaligeri che col passare dei minuti conquistano campo e dettano i tempi, come al 10’ quando il traversone di Lazovic (oggi capitano, ndr) non trova nessun compagno in area blucerchiata. Due minuti dopo, la prima vera occasione del match: il solito Lazovic mette in mezzo per Di Carmine, colpo di testa a botta sicura che trova però pronto Audero. Risponde subito la Samp col sinistro centrale di Gabbiadini, bloccato senza problemi da Silvestri. Al 30’ miracolo di Audero sulla botta scoccata da fuori area da Amrabat. Il dominio scaligero è totale e si concretizza al 32’ col gol, il secondo in campionato, di Zaccagni, centrocampista pronto sul secondo palo a ribadire in rete il traversone di Lazovic. Splendida chiusura in tackle, al 42’, di Dawidowicz su Vieura che salva la porta difesa da Silvestri. Primo tempo che si chiude col vantaggio della squadra di Juric firmato Zaccagni.