Nella partita che può valere una stagione, Fabio Grosso si presenta allo stadio Adriatico di Pescara con Pazzini e Di Carmine in panchina, undici iniziale che vede dal 1’ in campo Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale, Danzi, Gustafson, Zaccagni, Matos, Tupta, Di Gaudio. Ennesima rivoluzione per gli scaligeri. Buona partenza dei gialloblù, Hellas Verona subito pericoloso al 3’ con Matos, tiro preciso sul primo palo deviato in angolo da Fiorillo. Ancora la squadra di Grosso protagonista con l’invito di Gustafson per Tupta, pallone però bloccato in uscita bassa dall’estremo difensore abruzzese. Pescara che replica con Sottil ma Bianchetti è attento e chiude. Ma bastano solo 7’ alla squadra di Pillon per passare in vantaggio: la difesa gialloblù si fa beffare da un passaggio filtrante, sulla sinistra s’invola Sottil che supera Bianchetti e batte in uscita bassa Silvestri. È la settima partita consecutiva che l’Hellas Verona subisce almeno un gol. All’11’ Di Gaudio prima e Vitale poi sprecano la doppia occasione per pareggiare subito i conti allo stadio Adriatico. Al 24’ conclusione dal limite dell’area di Danzi da dimenticare e nell’azione seguente pasticcia Silvestri col Pescara che guadagna un calcio d’angolo. Gustafson al 29’ prova ad imbeccare Zaccagni che viene però chiuso dalla difesa abruzzese, centrocampista gialloblù che al 32’ al posto di calciare in porta cerca invano un compagno di squadra. Gustafson dal limite spara in curva tre minuti dopo, mentre Dawidowicz impegna Fiorillo al 42’, primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dei padroni di casa.