Dentro o fuori. Tutto in 90’. L’Hellas Verona allo stadio Adriatico di Pescara si gioca l’intera stagione. Solo una vittoria, nella gara di ritorno della semifinale playoff del campionato cadetto, permetterà ai gialloblù di affrontare in finale il Cittadella, doppia sfida in programma giovedì 30 maggio e domenica 2 giugno. Aglietti si presenta in casa di Pillon col 4-3-3 composto da Silvestri; Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Henderson, Gustafson, Colombatto; Matos, Di Carmine, Laribi. Nei primi 15’ è l’Hellas Verona a dettare i tempi, con gli abruzzesi che riescono a limitare i tentativi scaligeri di Di Carmine e Faraoni. Grande occasione non concretizzata da Laribi al 18’ su invito di Henderson, esterno d’attacco che di testa non riesce a trovare la porta. Al 19’, infortunio muscolare per Empereur, al suo posto Bianchetti. Primo cambio obbligato per Aglietti. Al 28’ la deviazione di Gustafson obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo, ma sono sempre gli scaligeri a fare la partita, nettamente superiori sia sul piano del gioco che fisico rispetto ai diretti avversari, come dimostra anche la conclusione alta di Laribi al 31’. Due minuti dopo, colpo di testa di Di Carmine deviato in calcio d’angolo, gialloblù che subito dopo reclamato un calcio di rigore su Bianchetti ma per il direttore di gara è tutto regolare. Senza nemmeno l’intervento della VAR. Al 34’ annullato un altro gol per posizione irregolare a Di Carmine, al 46’ diagonale a lato di Brugman e dopo 3’ di recupero si va negli spogliatoi col risultato bloccato sullo 0-0. Gialloblù che nel secondo tempo sono obbligati a vincere per accedere alla finale.