L’Hellas Verona vuole dimostrare anche al San Paolo la sua identità, confermando quanto di buono il pubblico veronese ha potuto ammirare nelle prime sette giornate. Spinti da 598 tifosi gialloblù (record a Napoli, supporters costretti a perdere tutto il primo tempo, ndr) Juric si presenta col 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni; Stepinski. Al 2’ calcio d’angolo di Veloso, il pallone arriva fuori area sul destro di Amrabat che svirgola. Due minuti dopo Faraoni obbliga Koulibaly a fermarlo con le cattive, primo cartellino giallo della sfida in terra campana. Al 7’ Silvestri blocca in due tempi il cross da destra di Malcuit, ma è Gunter al 12’ a togliere il pallone a Callejon, posizionato sul secondo palo, Napoli costretto a ripartire da calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, Di Loreto arriva più in alto di tutti ma trova pronto l’estremo difensore scaligero. Al 15’ ammonito Lazovic, gialloblù che spingono ed al 18’ triplo miracolo di Meret su Lazovic, Pessina e Stepinski. Passano meno di due minuti e tocca a Zaccagni impegnare il portiere partenopeo che si rifugia in calcio d’angolo. È il turno di Veloso al 22’, direttamente su corner, sinistro indirizzato sul primo palo che trova però attento Meret. Anche a Napoli, è l’Hellas Verona a dettare i tempi, con Rrahmani che di testa manda il pallone sul fondo. La squadra di Ancelotti si fa vedere al 28’ col destro di Callejon che termina in curva, copione più o meno simile due minuti dopo con Di Lorenzo. Al 32’ ancora pericoloso l’Hellas Verona col colpo di testa di Faraoni alto. Ma quando sbagli troppo, alla fine vieni colpito, come accade ai gialloblù al 37’ quando Milik sfrutta al meglio il cross da sinistra di Fabian Ruiz per superare Silvestri.