A San Siro contro il Milan, accompagnato da 330 tifosi gialloblù, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia si presenta con la 35ª formazione diversa in 36 giornate, 4-3-3 composto da Silvestri, Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos. Parte forte il Milan e dopo soli 3’ Suso impegna il portiere gialloblù. Al 9’ Silvestri respinge bene il colpo di testa ravvicinato di Cutrone e sulla respinta dell’estremo difensore, Kessie spara in curva. Ma al Milan bastano 11’ per passare in vantaggio grazie al diagonale di Calhanoglu che passa in mezzo alle maglie gialloblù e non dà scampo a Silvestri. Ancora protagonista il n.10 rossonero, conclusione che esce di un nulla alla destra della porta scaligera. È un tiro al bersaglio, gialloblù che subiscono le continue offensive della squadra di Gattuso senza mai riuscire a creare una trama di gioco. La conclusione al 23’ di Locatelli è debole e centrale, mentre al 30’ prima Cerci manda a quel paese i compagni dopo essersi fatto più di venti metri palla al piede e poco dopo Bearzotti cerca dalla distanza, senza fortuna, di impensierire Donnarumma. Al 32’ raddoppio del Milan con Cutrone che si libera del diretto avversario e batte sul primo palo Silvestri. La partita è a senso unico, Locatelli ci prova da oltre venti metri, con Silvestri che chiude in angolo. Un’agonia per i tifosi gialloblù. Manca oramai solo la matematica a condannare i gialloblù alla meritata retrocessione in Serie B.