Nell’anticipo della 25ª giornata, l’Hellas Verona di Delneri si presenta a Roma contro la Lazio col 4-4-2 con Gollini, Pisano, Helander, Moras, Fares; Wszolek, Ionita, Greco, Jankovic; Toni, Pazzini. Clima surreale allo stadio Olimpico, coi pochi tifosi laziali in silenzio ed i 143 arrivati da Verona invece sempre pronti ad incitare e sostenere Toni e compagni. Padroni di casa che al 3′ ci provano subito con Matri, ma Moras è attento e chiude in angolo. Pazzini al 7′ cerca in profondità Toni, ma il pallone è troppo lungo per il capitano gialloblù, Lazio che nell’azione seguente arriva alla conclusione con Felipe Anderson, ma il diagonale del numero dieci biancoceleste termina a lato alla destra di Gollini. Ancora Matri protagonista all’11’ ma l’attaccante della Lazio, da comoda posizione, non riesce nel tap in vincente. L’Hellas Verona si fa vedere dalle parti di Marchetti al 16′ con Ionita, conclusione del moldavo dal limite dell’area debole e centrale. Risponde la Lazio con Lulic al 21′, ma Gollini è attento e respinge coi pugni. La squadra di Delneri tiene e al 24′ crea l’occasione più nitida del primo tempo: sponda di Pisano per Pazzini, colpo di testa a botta sicura dentro l’area piccola dell’attaccante gialloblù, ma Marchetti si allunga bene sulla sinistra e chiude in angolo. Protagonisti ancora gli scaligeri tre minuti più tardi col colpo di testa di Toni che esce di poco alla sinistra del portiere della Lazio. Ma sono i padroni di casa all’ultimo giro di lancette a trovare il gol del vantaggio grazie a Matri che sfrutta al meglio l’assist di Cataldi per battere in diagonale Gollini.