Secondo impegno consecutivo al Bentegodi per l’Hellas Verona, gialloblù di Juric che si presentano col 3-4-2-1 composto da Silvestri; Cetin, Gunter, Lovato; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Zaccagni, Barak; Di Carmine. Si torna in minima parte alla “normalità” grazie a qualche centinaio di tifosi scaligeri (dato al momento non comunicato, ndr) sparsi in tribuna est. Bello risentire cori ed applausi.

Prima del fischio d’inizio, minuto di raccoglimento per ricordare l’arbitro De Santis, prematuramente scomparso.

Primo tentativo al 7’ con l’ottima verticalizzazione di Barak per Zaccagni, destro che esce però di poco a lato. Due minuti dopo pallonetto di Di Carmine a smarcare Barak ma in uscita alta chiude Musso. All’11’ punizione di Dimarco e colpo di testa alto sopra la traversa di Cetin. Pericolo un minuto più tardi con Lasagna che brucia sullo scatto Lovato, attaccante friulano che calcia a giro col pallone che termina alto. Udinese ancora pericoloso con la conclusione da fuori area di Coulibaly che si perde sul fondo. Torna a farsi vedere dalle parti di Musso, l’Hellas Verona al 35’ col destro da fuori area di Tameze che lambisce il palo. De Paul subito dopo chiama all’intervento coi piedi Silvestri. Primo cambio per i gialloblù al 40’, con Favilli al posto dell’infortunato (problema muscolare, ndr) Di Carmine. Primo tempo che si chiude a reti inviolate dopo 2’ di recupero, ma con la traversa colpita da Becao all’ultimo giro di lancette.