Si torna in campo a distanza di tre giorni. Dopo la convincente vittoria contro il Cagliari, l’Hellas Verona ancora una volta in un Bentegodi deserto, trova sul suo cammino il Napoli di Gattuso, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Verre, Zaccagni; Di Carmine. Una sfida, guardando la classifica, dal profumo d’Europa.

Prima del fischio d’inizio, 1’ di raccoglimento per ricordate le vittime del Covid-19.

Nei primi 10’ i protagonisti sono i due allenatori che a suon di urla e gesti dirigono i ventidue in campo, prima occasione che arriva all’11’ con Di Carmine che deve però solo accontentarsi di un calcio d’angolo. Sulla bandierina si presenta Veloso che col suo sinistro mette in difficoltà la difesa partenopea che si rifugia nuovamente in corner. Replica il Napoli al 20’ con Zielinski ma Silvestri è attento. Due minuti dopo Verre ci mette il petto e non la testa sul cross di Faraoni, graziando così Ospina da un metro dalla linea di porta. Al 25’ cooling break per le due squadre concesso dal direttore di gara. Tre minuti più tardi cross di Lazovic e colpo di testa in diagonale che termina sul fondo di Faraoni. Hellas Verona ancora pericoloso subito dopo con Di Carmine, sinistro sul primo palo che trova però attento il portiere ospite. Ma è il Napoli a passare in vantaggio al 38’ grazie al colpo di testa vincente di Milik, indisturbato in area veronese, sugli sviluppi del calcio d’angolo di Politano. Per l’attaccante partenopeo, 4 gol in 3 partite contro i gialloblù. La reazione dell’Hellas Verona arriva al 43’ col sinistro dalla distanza di Veloso che obbliga Ospina a salvarsi in calcio d’angolo. Squadre negli spogliatoi dopo 4’ di recupero.