Al peggio non c’è mai fine se tifi Hellas Verona. I gialloblù non vincono da sei giornate ed a tre turni dal termine della stagione regolare, ospitano al Bentegodi il Livorno, società in piena lotta per non retrocedere. Fabio Grosso si presenta col 4-3-1-2 con Silvestri, Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Munari, Gustafson, Henderson; Laribi; Matos, Di Carmine. La squadra di Breda parte forte ed al 1’ Murilo di testa salta più in alto di tutti e conquista calcio d’angolo, dopo la deviazione della difesa gialloblù. Passano solo 40’’ e Giannetti colpisce il palo, alla sinistra di Silvestri. Timida la reazione degli scaligeri col tiro-cross di Faraoni che si perde sul fondo. All’8’ tiro alto di Laribi, capitano oggi, mentre Di Carmine sei minuti dopo non trova in area l’invito del n.21. Primi fischi al quarto d’ora di gioco. Faraoni al 23’ mette in mezzo ma non c’è nessuno in maglia gialloblù, Livorno che passa in vantaggio al 25’ grazie al gol di testa di Giannetti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Vitale che perde la marcatura. La Curva Sud invita i giocatori a tirare fuori gli attributi, richiesta non esaudita dai protagonisti in campo. Al 39’ ci prova ancora il Livorno, colpo di testa di Di Gennaro a lato. Toscani che hanno ancora il tempo per trovare lo 0-2 grazie al gol firmato da Raicevic al 42’, n. 31 che si libera di Dawidowicz e batte Silvestri. Difensore scaligero che al 47’ accorcia le distanze su assist di Matos. E ancora una volta, sono solo i fischi ad accompagnare l’Hellas Verona negli spogliatoi dopo l’ennesima prestazione deludente.