Gialloblu è il colore che amo… Gialloblu tu sei tutto per me! Lo striscione che capeggia in Curva Sud, scenografica resa unica dai butei grazie alle centinaia di bandiere gialloblù distribuite all’esterno dello stadio Bentegodi.

Per la seconda giornata del girone di ritorno, l’allenatore Ivan Juric conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Verre, Pessina; Di Carmine.

Passano soli 30’’ e Rrahmani fraseggia con Di Carmine, l’attaccante difende bene il pallone, appoggia per Verre che viene però chiuso dalla difesa salentina. Al 3’ Rrahmani salva sulla linea la conclusione ravvicinata di Lapadula, ma il gioco è fermo per la posizione di fuorigioco dell’attaccante di Liverani. Minuto 12 quando Pessina, di tacco, serve Verre, sinistro di poco a lato, con Gabriel immobile. Al 15’ ammonito l’ex gialloblù Tachtsidis, primo cartellino giallo del match. Il Lecce si barrica e l’Hellas Verona prova ad aprire le maglie giallorosse: ci riesce con merito al 19’ grazie al colpo di testa vincente di Dawidowicz, su calcio d’angolo delizioso di Veloso.

Per la prima volta in Serie A, l’Hellas Verona è andato in gol per 11 giornate consecutive.

Al 23’ punizione di Veloso, sinistro magico sulla testa di Kumbulla che per poco non trova lo specchio della porta. Il dominio è della squadra di Juric che al 34’ trova anche il 2-0, grazie al terzo gol in campionato di Pessina (in gol anche all’andata, ndr) che di testa batte Gabriel su assist di Lazovic. Esterno gialloblù subito dopo ancora pericoloso, ma prima Pessina e poi Di Carmine non ci arrivano di un nulla. Al 43’ si fa vedere il Lecce col diagonale, a lato, di Lapadula e dopo 3’ di recupero, col brivido finale della traversa di Majer, tutti negli spogliatoi con l’Hellas Verona forte del doppio vantaggio.