Per la seconda giornata del girone di ritorno, l’Hellas Verona si presenta al Bentegodi contro il Genoa col 4-3-3, 4-5-1 in fase difensiva con Coppola, Sala, Helander, Moras, Pisano; Ionita, Greco, Hallfredsson; Wszolek, Pazzini, Rebic. I gialloblù ci provano subito, passano appena 27” e Wszolek dalla destra mette sul primo palo, ma Pazzini viene anticipato dalla difesa del Genoa. Replica la squadra di Gasperini al 5′ con la rovesciata di Pavoletti che termina alta sopra la traversa. Genoa che al 19′ si porta in vantaggio: fallo di Hallfredsson su Dzemaili al limite dell’area, se ne incarica Suso che batte Coppola con una conclusione che colpisce prima il palo alla sinistra dell’ex Napoli, il pallone poi sbatte sulla schiena del portiere gialloblù che regala così il vantaggio al Genoa. L’Hellas Verona prova subito a ristabilire la parità al Bentegodi, ma il tap in di Ionita da comoda posizione termina alto. Il Genoa è assoluto padrone del campo e al 32′ Perotti ci prova da fuori area, ma la sua conclusione termina alta. Al 37′ timidamente si affaccia in area rossoblu l’Hellas Verona, ma il colpo di testa di Wszolek è preda facile per Perin. Ma quando meno te lo aspetti, la squadra di Delneri trova il pareggio. L’Hellas Verona al 39′ sfrutta al meglio l’errore della difesa del Genoa: Ionita ruba palla sulla sinistra, mette in mezzo dove c’è Pazzini e per l’attaccante gialloblù è un gioco da ragazzi battere Perin e ristabilire così la parità al Bentegodi.

La ripresa si apre col cambio di Gomez al posto di Rebic,