L’ultima giornata del girone d’andata in programma allo stadio Bentegodi è iniziata con 15’ di ritardo per il rifacimento delle linee di porta delle due aree, su richiesta degli addetti al VAR recepita e accolta dagli arbitri.

L’Hellas Verona di Juric conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Zaccagni, Pessina; Verre.

Al 3’ Verre scambia bene con Zaccagni che non riesce però ad arrivare al tiro. Tre minuti più tardi, cross da sinistra, pallone a Sanabria che non controlla in area gialloblù. All’11’ Rrahmani arriva alla conclusione che viene però ribattuta e sul cambio di fronte, il difensore kosovaro è ancora protagonista quando prima sbaglia il disimpegno e poi rimedia al suo stesso errore. Gli scaligeri cercano di alzare il ritmo ed al 16’ palla col contagiri di Pessina per Lazovic, esterno gialloblù che arriva alla conclusione che sbatte però davanti ad un attento Perin. La squadra di Nicola si fa vedere al 23’ quando Ankersen fraseggia bene ma calcia debolmente in porta. È Perin il migliore in campo del Genoa e lo dimostra al minuto 28’ quando respinge la splendida acrobazia aerea di Pessina. Hellas Verona ancora protagonista al 31’ con Zaccagni, ma ancora una volta i gialloblù sbattono sull’estremo difensore genoano. Ci prova allora di testa Rrahmani due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma Perin abbassa ancora una volta la saracinesca. Quando mancano solo quattro minuti alla chiusura del tempo regolarmente del primo tempo, doccia gelata per i tifosi veronesi. Cross da sinistra, Gunter scivola e si perde la marcatura, con Sanabria che dal limite dell’area piccola trafigge Silvestri.