Grosso sorprende tutti e si presenta con Di Carmine e Pazzini in panchina contro la Cremonese. Nuova rivoluzione nell’undici di partenza, Hellas Verona che conferma il 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur; Calvano, Colombatto, Zaccagni; Ragusa, Tupta, Cissè. La sfida si apre col tributo del Bentegodi all’ex allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini. Scaligeri che si presentano davanti al pubblico amico dopo tre sconfitte nelle ultime cinque giornate. Ma è proprio l’Hellas Verona a passare subito in vantaggio dopo appena 4’, con Caracciolo che approfitta della distrazione della difesa della Cremonese per battere di testa Radunovic sul secondo palo, concretizzando al meglio la punizione di Colombatto. Pericoloso il tiro-cross di Perrulli quattro muniti dopo il gol dei gialloblù, mentre al 10’ gran azione in verticale dell’Hellas Verona con Calvano che serve Cissè, palla a Crescenzi che prova ad impegnare il portiere ospite. Al 16’ diagonale a lato di poco di Emmers, mentre al 28’ Arini di testa manda fuori. Incredibile quello che accade al Bentegodi al 32’. Il guardalinee Mokhtar alza la bandierina per segnalare una posizione di fuorigioco che non c’è, la difesa gialloblù si ferma ma l’azione prosegue. Perrulli da destra mette in mezzo e di testa Arini non dà scampo a Silvestri. Tutto da rifare per i gialloblù di Grosso. Ottima risposta dei gialloblù al 39’, con Zaccagni che da destra trova Ragusa al limite dell’area piccola, colpo di testa in torsione per l’ex Sassuolo col pallone che si stampa però sul legno. Sulla ribattuta, Calvano di potenza obbliga Radunovic a chiudere in calcio d’angolo. Cissè non inquadra lo specchio della porta al 43’, primo tempo che si chiude in parità