La prova della verità. Al Bentegodi si presenta la capolista Brescia, Hellas Verona che non può permettersi ulteriori passi falsi se vuole mantenere viva la possibilità di promozione diretta. La squadra di Fabio Grosso conferma il 4-3-3 con Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Empereur, Balkovec, Faraoni, Gustafson, Zaccagni, Lee, Pazzini, Di Gaudio. Partenza incoraggiante dei padroni di casa, gialloblù capaci di conquistare due corner in 3’ grazie a Lee. Ma la replica della squadra di Corini non tarda ad arrivare, con la conclusione da fuori area dell’ex Torregrossa che viene deviata in corner. Al 7’ Balkovec crossa ma in area ospite non c’è nessuno, Hellas Verona che passa a condurre al 14’: cross da sinistra di Zaccagni, Pazzini sul primo palo non ci arriva, pallone che arriva sul sinistro di Faraoni, botta secca e precisa che non dà scampo a Alfonso. Al 16’ Brescia vicino al pareggio, con Lee che involontariamente chiama al miracolo Silvestri, spizzicando il pallone di testa. La squadra di Corini non ci sta e al 19’ trova subito il pari grazie al colpo di testa vincente di Torregrossa che sale in cielo, battendo sul tempo Empereur, Bianchetti e Faraoni. Al 23’ punizione di Balkovec, Dawidowicz tocca ma non riesce a trovare la porta. La capolista prova ad alzare il ritmo, quando al 30’ Silvestri para il diagonale di Donnarumma, l’azione prosegue e Balkovec è costretto ad immolarsi sulla conclusione ravvicinata di Cistana. Ci prova Lee nell’azione seguente ma calcia a lato, mentre la Curva Sud espone lo striscione “splendida atmosfera a Mantova.. Ecco il tuo habitat”. Al 31’ ottimo cross di Balkovec, ma il piatto di Di Gaudio finisce alto di poco. Ottimo il suggerimento di Lee per Di Gaudio ma l’ex Parma spara in curva al 33’. Lee calcia alto al 40’ e tre minuti dopo, il Brescia ribalta il risultato al Bentegodi grazie alla stupenda punizione di Martella da oltre venti metri dove non può nulla Silvestri. Primo tempo che si chiude col miracolo del portiere gialloblù sul tap in ravvicinato di Bisoli