A distanza di 84 giorni dalla promozione, l’Hellas Verona torna a giocare al Bentegodi una gara di campionato. Il ritorno in Serie A vede i gialloblù di Juric ospitare il Bologna di Mihajlovic (bentornato mister!, ndr) Hellas Verona che conferma il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Henderson, Lazovic; Verre, Zaccagni; Tutino. Bellissimo il tributo del pubblico scaligero per il tecnico serbo. La partita si apre col brivido per il pubblico di casa dopo soli 9 secondi, con Kumbulla che scivola al limite dell’area ma Silvestri in uscita bassa chiude. L’Hellas Verona si fa vedere per la prima volta al 5’ col tiro di Verre dalla distanza, a lato alla sinistra di Skorupski. Al 13’ episodio chiave: Dawidowicz viene espulso per fallo in area su Orsolini. Calcio di rigore per il Bologna trasformato da Sansone. Coi gialloblù in inferiorità numerica, Juric corre subito ai riparti effettuando il primo cambio, con Bocchetti al posto di Zaccagni al 17’. Quattro minuti dopo il Bologna con Soriano non riesce a superare Silvestri da comoda posizione, portiere gialloblù deciso al 25’ sul sinistro indirizzato sul primo palo di Soriano. La squadra di Juric fatica ed al 34’ ci prova Veloso ad imbeccare Lazovic sulla sinistra, ma l’esterno si fa recuperare da Tomiyasu ed i gialloblù si devono accontentare di un calcio d’angolo. Ma è proprio Veloso al 37’ a regalare il pareggio all’Hellas Verona, direttamente su calcio di punizione, col pallone che si insacca alla sinistra Skorupski. Il Bentegodi si riaccende ed al 39’ spinge Silvestri ad un’ottima chiusura bassa, mentre Henderson ci prova subito dopo dalla distanza, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Orsolini che manda il pallone alto sopra la traversa.