Pasquetta al Bentegodi per i tifosi dell’Hellas Verona. Contro il Benevento, gli scaligeri di Grosso (squalificato, in panchina Carretta, ndr) confermano il 4-3-3 con Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale; Faraoni, Danzi, Zaccagni; Matos, Pazzini, Lee. Ai campani bastano soli 50’’ Viola e Del Pinto al limite dell’area gialloblù non si capiscono e sprecano una buona occasione, Benevento che ci prova anche al 6’ col tiro-cross di Coda che si perde sul fondo, sei minuti dopo Bianchetti trova Faraoni in area ma il jolly gialloblù non aggancia bene. Clamoroso il doppio errore del Benevento al 13’ quando prima Armenteros e poi Ricci sbagliano da ottima posizione. Al 20’ Zaccagni cerca ma non trova Matos sul secondo palo, attaccante che cerca invano di agganciare il pallone in acrobazia. Ottimo break di Faraoni che si fa più di venti metri palla al piede, apertura a sinistra per Lee ma la conclusione del sudcoreano viene respinta. Alla mezz’ora di gioco non viene fischiato un calcio di rigore ai gialloblù per fallo in area di Antei su Pazzini. Per il direttore di gara, Nasca, è tutto regolare. Al 33’ grande azione personale di Ricci che salta Danzi e Lee, prima di calciare a giro, pallone che termina di poco sopra la traversa della porta difesa da Silvestri. Contropiede del Benevento nell’azione seguente ed intervento provvidenziale in tackle basso di Dawidowicz su Coda. Conclusione alta e debole dal limite dell’area di Danzi al 38’, centrocampista gialloblù che pennella subito dopo per la testa di Pazzini, ma il capitano non trova la porta, come il destro di Lee al 40’ e la conclusione di Zaccagni al 45’. Ma la beffa per i gialloblù arriva in chiusura di primo tempo, con Coda che trova lo spazio giusto per battere Silvestri e portare così in vantaggio la squadra di Bucchi.