Pranzo al Bentegodi per l’Hellas Verona. Con Juric squalificato (ha seguito la partita da un box posizionato in tribuna stampa, in panchina Paro, ndr) i gialloblù confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Dawidowicz, Lovato, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna

Al 3’ colpo di testa innocuo di Toloi sugli sviluppi di una punizione, bloccato da Silvestri. Provvidenziale al 14’ la chiusura di Tameze su Zapata, mentre due minuti dopo calcia alto Veloso. Al 21’ Zaccagni si porta a destra, ma una deviazione fa finire il pallone tra le braccia dell’ex Gollini. Tre minuti più tardi pericolo per i gialloblù sul colpo di testa ravvicinato di Romero, su invito di Malinovskyi, bloccato da Silvestri. Al 28’ la conclusione di Faraoni viene ribattuta dalla difesa orobica e nell’azione seguente, dopo Ceccherini viene ammonito anche Dawidowicz, difensore che era in diffida e quindi non sarà a disposizione di Juric a Cagliari, alla ripresa del campionato dopo la sosta. Zapata al 31’ supera i diretti avversari, botta sul primo palo ma Silvestri chiude in calcio d’angolo. Atalanta che si porta in vantaggio al 32’ grazie al rigore regalato da Dimarco, esterno gialloblù che alza ingenuamente il braccio destro in area scaligera. Dal dischetto si presenta Malinovskyi che spiazza Silvestri. La squadra di Gasperini è a lunghi tratti padrona del campo ed al 37’ solo il palo nega a Zapata il raddoppio. Ma gli ospiti trovano il 2-0 al 42’ grazie proprio a Zapata che supera prima Lovato e poi anticipa l’uscita tardiva di Silvestri. Primo tempo che si chiude dopo 1’ di recupero.