”Contro il Crotone è obbligatorio vincere”. Così il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, alla vigilia della sfida al Bentegodi contro la squadra di Stroppa, incontro valido per la 23ª giornata della Serie BKT. Ma nei primi 45’, i gialloblù sono parsi ancora una volta lenti e macchinosi. La squadra di Fabio Grosso si presenta col 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. “Gli angeli non hanno colori… ciao Elia” lo striscione esposto dai tifosi del Crotone, squadre che sono scese in campo col lutto al braccio per ricordare il giovane tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso all’età di 11 anni e la mamma di Almici. Bastano sessanta secondi agli scaligeri per creare la prima azione da gol: cross da destra di Gustafson e colpo di testa alto sopra la traversa di Zaccagni, da comoda posizione. Primo cambio obbligato per i padroni di casa al 13’, con Colombatto al posto dell’infortunato Munari (problema ginocchio destro, ndr). Al 18’ Matos verticalizza per Di Carmine ma il pallone è troppo lungo per l’attaccante. Il Crotone ci prova al 26’ con la conclusione da fuori area di Rohden che obbliga Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo. Ammonito Matos al 30’, attaccante diffidato che sarà così costretto a saltare la trasferta di La Spezia. La Curva Sud sul finale di primo tempo ha esposto lo striscione “Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!” in riferimento al discorso tenuto dal ds dell’Hellas Verona al calcio club di Pescantina dopo il pareggio di Carpi. Sono tre i minuti di recupero ed al 46’ Marrone ha sulla testa il gol del vantaggio ma indirizza di poco il pallone a lato, seppur indisturbato in area, alla destra di Cordaz.