Allo stadio Ferraris di Genova va in scena il solito Hellas Verona. Hai voglia di dire che bisogna provarci fino alla fine e che contro la squadra di Ballardini è d’obbligo fare punti. Il copione, anche questa sera, è sempre lo stesso, come oramai da 34 giornate a questa parte. I gialloblù di Pecchia si presentano col 4-3-3 con Nicolas, Bearzotti, Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Romulo, Danzi, Valoti; Matos, Cerci, Fares. Ritmi alti e due nitide occasioni dopo appena due minuti: dopo 1’10’’ Danzi perde palla, arriva al tiro Medeiros, ma Nicolas si distende bene e chiude. Replica subito l’Hellas Verona con Fares che serve Matos ma da due passi non trova incredibilmente il pallone a porta vuota. Al 4’ colpo di testa di Lapadula bloccato senza problemi il portiere gialloblù. Ma bastano 7’ al Genoa per passare in vantaggio grazie alla conclusione dal limite di Medeiros che incassa il pallone alla destra di Nicolas. Inferiorità numerica per 3’ per la squadra di Pecchia causa infortunio alla testa di Caracciolo, a seguito di uno scontro aereo, che lo ha costretto a farsi medicare, tornando poi in campo con un vistoso turbante. Fares e Souprayen, a turno, chiedono indicazioni alla panchina gialloblù senza però “capire” le indicazioni di Pecchia. Il caos in campo, sponda scaligera, regna come sempre sovrano. Ma al 42’ punizione insidiosa di Romulo col Genoa che allontana, ultima azione sempre con protagonista il capitano gialloblù al 45’ che di testa manda il pallone alto sopra la traversa da comoda posizione.